La UGL Chimici ancora una volta continua a conseguire consensi e a crescere nel territorio industriale di Sarroch. Nelle elezioni per il rinnovo della RSU in Liquigas avvenute ieri, 27 aprile, UGL ha presentato la propria lista e i dipendenti chiamati alle urne, con il loro voto hanno premiato l’UGL Chimici a cui sono andati due seggi su i tre disponibili.

Eletti Roberto Ortu e Giancarlo Sedda, quest’ultimo anche primo degli eletti, e quindi avrà anche l’incarico di Rlsa. Soddisfazione e riconoscimento per il sindacato, considerato il percorso impervio e pieno di fattori contrastanti per arrivare all’indizione delle elezioni.

“Riteniamo che la vittoria più significativa sia stata l’aver voluto ed ottenuto il coinvolgimento di TUTTI i lavoratori Liquigas del sito di Sarroch ed aver dato loro pari dignità e diritto al voto!”, commentano dalla segreteria nazionale che esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto ed insieme al Segretario Provinciale della UGL Chimici di Cagliari Andrea Geraldo
ringrazia i tre candidati in lista per il loro impegno e il lavoro di squadra messo in
campo, e per il risultato ottenuto.

Un ringraziamento che va ovviamente anche e soprattutto a tutti i lavoratori che hanno creduto nei nostri candidati. Questa conferma segue quelle già avvenute in altre aziende del territorio, e aumenta il nostro senso di responsabiltà nei confronti di chi ha creduto e crede nell’opera sindacale svolta dalla UGL Chimici. Il risultato racconta una realtà consolidata nel tessuto industriale sardo, in quanto sempre più lavoratori scelgono di essere rappresentati dalla nostra Organizzazione Sindacale“, commenta soddisfatto Andrea Geraldo, UGL Chimici.

“Le Segreterie Nazionale e Provinciale si complimentano con i candidati della lista,
ed augurano buon lavoro ai nuovi delegati Giancarlo Sedda e Roberto Ortu, certi che sapranno svolgere al meglio la loro mansione sindacale in modo produttivo in un percorso sindacale sempre a supporto di tutti i lavoratori
“, concludono dalla UGL.

 

Fonte : corrieresardo.it

 

Progetto senza titolo 1

UGL Cagliari segnala la drammatica storia di un malato di cuore.

Non esiste solo il Covid, è stato detto, ripetuto e urlato da più di un palco. Manifestazioni di protesta di fronte agli ospedali, lettere, richieste di aiuto dai malati oncologici, mobilitazioni delle associazioni di ogni tipo sono state fatte da marzo dello scorso anno ma i fragili sono rimasti tali e sempre più isolati. Familiari e malati in questo ultimo anno si sono mobilitati per mantenere alta l’attenzione e garantire una corretta continuità assistenziale che al momento è venuta a mancare, così come tutt’ora manca un piano vaccini loro dedicato che li garantisca in questo periodo di emergenza sanitaria.

Numerose le lettere pervenute ai Urp, quotidiani e sindacati. Oggi pubblichiamo la lettera di una donna che disperata scrive all’Urp dell’ATS e in copia alla UGL Cagliari che ha scelto di segnalarla per farsi, ancora una volta, portavoce del disastro sanitario nel quale è precipitata l’isola.

“Buonasera, sono la moglie di un trapiantato di cuore da13 anni, non so a chi rivolgermi per capire in che modo le categorie fragili possano avere la garanzia per accedere alle cure necessarie in questo momento di confusione e di crisi sanitaria conseguente al covid, mi chiedo come mai in un ospedale come l’AO Brotzu non ci sia un canale di comunicazione con gli specialisti, onde evitare che a ogni variazione dello stato di salute dei nostri familiari si debba necessariamente passare da pronto soccorso, mio marito oltre a essere trapiantato di cuore ha anche un’insufficienza renale al 4° stadio, oggi ha avuto un rialzo pressorio notevole e io avrei voluto parlare con un cardiologo di quelli che lo seguono nel programma dello scompenso cardiaco, ma nonostante abbia provato a chiamare durante il giorno ripetutamente, nessuno risponde più ai numeri utili del reparto di cardiologia, il medico di base non si prende nessuna responsabilità e ci rimanda agli specialisti. Io credo che bisognerebbe garantire la continuità dell’assistenza anche da casa in modo da evitare anche i sovraffollamenti nelle corsie degli ospedali e nei P.S. Chiedo scusa se ho sbagliato a rivolgermi a voi ma sto rasentando la disperazione , ho bisogno di essere supportata e non so davvero a chi rivolgermi. Ringrazio per l’attenzione e porgo i miei saluti”.

“Nessun commento, solo un monito, una richiesta di attenzione, di ricordare che non ci si ammala solo di Covid”, scrivono, purtroppo dalla UGL

 

 

Fonte : corrieresardo.it

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 Licenziato dopo l'amputazione di un dito sul lavoro, lavoratore iscritto all'Ugl vince anche in appello

 

 La Corte d'appello di Bologna ha confermato la sentenza di primo grado emessa il 4 febbraio del 2020 dal giudice del lavoro del Tribunale di Forlì che aveva condannato il datore di lavoro alla reintegrazione di un dipendente che era stato licenziato dopo l'amputazione di un dito sul posto di lavoro ed al pagamento di un risarcimento commisurato all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del Tfr corrispondente al periodo dal giorno del licenziamento a quello dell’effettiva reintegra, oltre al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ed al pagamento delle spese di lite.

 

A difesa del lavoratore, con mansioni di magazziniere di una società operante nel settore della logistica, era intervenuto il sindacato Ugl, che con il segretario di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice, illustra i fatti "A seguito di un infortunio sul lavoro, il nostro iscritto aveva subito l’amputazione della prima falange del dito medio della mano destra. Ma a seguito di giudizio di inidoneità alla mansione formulato dal medico competente, il datore di lavoro lo aveva licenziato. Abbiamo proposto ricorso alla Commissione medica che valutata la documentazione medica aveva revocato il giudizio autorizzando – di fatto – la ripresa del lavoro. Un invito non raccolto dal datore di lavoro, che ci ha costretto a ricorrere alle vie legali".

Il lavoratore, con l’assistenza legale dell’avvocato giuslavorista Carlo Chiadini, attivato dall’Ugl, ha impugnato il licenziamento, e il giudice ha ribadito il principio secondo cui in caso di eventuale inidoneità alla mansione di un dipendente il datore di lavoro è preferibile non receda dal rapporto di lavoro frettolosamente , ma attenda lo spirare dei termini per il ricorso alla Commissione medica che potrebbe, come è accaduto in questo caso, revocare il giudizio espresso precedentemente dal medico competente.

E in linea con questi principi s'è espressa – con sentenza depositata oggi - anche la Corte di Appello di Bologna. E in particolare, spiega Lo Giudice, "il giudice ha rilevato come la scelta datoriale – sia stata “precipitosa” perché - sempre secondo la Corte di Appello - il recesso doveva necessariamente tenere conto della possibilità che il giudizio del medico competente fosse impugnato e sovvertito come in effetti è accaduto nel caso in questione".

“Soddisfazione” per questo pronunciamento dei giudici di Bologna a favore del lavoratore è stato espresso dal segretario dell' Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, che si è complimentato per il suo operato con l’avvocato giuslavorista Chiadini, ribadendo che "una delle priorità del nostro sindacato è proprio la tutela dei lavoratori che vengono licenziati in modo improvvido o privati dei loro diritti di fronte a precise prescrizioni di legge. E con le due sentenze di primo e secondo grado a tutela del magazziniere abbiamo dimostrato che non molliamo la presa fino a che giustizia prevalga".

 

Fonte: ForlyToday

sentenza civile definitiva

mini BUSIl 9 aprile è partito da Roma il tour con il BUS "griffato"con loghi UGL che toccherà le 20 Regioni in Italia, per poi chiudere il giro a Milano il 1° maggio 2021; è la 14^ tappa del tour quella di Cagliari e davanti al BUS, posizionato davanto alla Stazione Marittima dell'Aurorità Portuale si è tenuta la conferenza stampa tenuta dai Segretari Nazionali confederali Luigi Ulgiati e Vincenzo Abbrescia e dai Regionali Piergiorgio PIU e Sandro PILLERI

Per non far spostare centinaia di persone dalle singole province sono stati invitati  alla conferenza stampa soltanto i Segretari Regionali e provinciali di tutte le categorie e nell'occasione di Cagliari si è scelto il tema specifico della GIG ECONOMY( lavoro a chiamata, saltuario, occasionale e senza contratto) 

 

 

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